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Giovedì 27 novembre 2025, + San Virgilio di Salisburgo, vescovo Irlanda, inizio VIII secolo – Salisburgo, 27 novembre 784 + Beata Vergine della Medaglia Miracolosa   

Vangelo secondo Luca 21,20-28

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina. Allora coloro che si trovano nella Giudea fuggano verso i monti, coloro che sono dentro la città se ne allontanino, e quelli che stanno in campagna non tornino in città; quelli infatti saranno giorni di vendetta, affinché tutto ciò che è stato scritto si compia. In quei giorni guai alle donne che sono incinte e a quelle che allattano, perché vi sarà grande calamità nel paese e ira contro questo popolo. Cadranno a fil di spada e saranno condotti prigionieri in tutte le nazioni; Gerusalemme sarà calpestata dai pagani finché i tempi dei pagani non siano compiuti.
Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina».

LA CATASTROFE E LA LIBERAZIONE

Distruzione della città e uccisione delle persone; sconvolgimento del cielo e della terra. Tutto sembra finito, e invece: “La vostra liberazione è vicina”. Nel mondo oppresso da tragedie di popoli e persone, verso dove andiamo? Nella storia è entrato Dio personalmente: Gesù, che ha camminato per le nostre strade, è il Re dell’universo. Il suo arrivo finale volge al positivo ogni cosa e ogni persona. E’ la sua presenza che permane dentro la storia, a salvarci di giorno in giorno.

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