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Mercoledì 12 novembre 2025, + San Giosafat Kuncewycz, vescovo e martire, Wolodymyr in Volynia, Ucraina, 1580 – Vitesbk, Bielorussia, 12 novembre 1623

Vangelo secondo Luca 17,11-19

Lungo il cammino verso Gerusalemme, Gesù attraversava la Samarìa e la Galilea.
Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse loro: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono purificati.
Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce, e si prostrò davanti a Gesù, ai suoi piedi, per ringraziarlo. Era un Samaritano.
Ma Gesù osservò: «Non ne sono stati purificati dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?». E gli disse: «Àlzati e va’; la tua fede ti ha salvato!».

L’INCONTRO

Un incontro che guarisce e salva. E’ una cosa grande la guarigione che accade ai dieci lebbrosi, ma più grande ancora la salvezza donata al decimo lebbroso con l’incontro personale con Gesù. Non abbiamo solo la salute da recuperare, ma la vita da salvare. La vita: il senso delle cose e la compagnia delle persone nella vicenda terrena, e la comunione con il Padre, il Figlio, lo Spirito Santo e tutti i santi in paradiso. Per questo Gesù è venuto a incontrarci nella nostra storia umana.

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