Vangelo secondo Luca 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai:
«In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”.
Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”».
E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».
FEDELI NELLA PREGHIERA, SALDI NELLA FEDE, LIBERI NELLA MISSIONE
“Il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”. La missione dei cristiani, in famiglia, nella società, nel mondo, è la testimonianza e l’annuncio di Gesù salvatore, risorto e vivo. Principio della missione è la preghiera, nell’unità con Dio e nell’affidamento a Lui. Dal legame con Dio dipende la felicità della persona, l’unità della famiglia, la Chiesa nella sua missione nel mondo. Paolo dice a Timoteo: “Rimani saldo in quello che hai imparato… Annunzia la parola”. Ecco il compito dei cristiani, giovani e adulti.