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21 Settembre 2025 XXV DOMENICA, Tempo Ordinario, Anno C; + San Matteo, apostolo ed evangelista + Beato Rosario Angelo Livatino, giudice, martire, Canicattì, 3 ottobre 1952 – tra Canicattì e Agrigento, 21 settembre 1990

Vangelo secondo Luca Lc 16,1-13

In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:
«Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”.
L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”.
Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”.
Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce.
Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.
Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?
Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».

SCALTREZZA E DECISIONE

Non ci sorprenda questo Vangelo. Gesù propone un esempio audace: un uomo agisce con scaltrezza, salvandosi con un imbroglio. Non l’imbroglio è da imitare, ma la scaltrezza. Tanti uomini e donne hanno fatto il bene della famiglia e della società usando scaltrezza doti personali e beni materiali. Intelligenza e spirito di iniziativa, coraggio e audacia dei santi: San Paolo e don Bosco, Santa Cabrini e don Orione, e tanta gente di casa nostra… Non schiavi di pigrizia e paura, abitudine e inganni, ma lanciati nella vita. Anche riguardo all'aiuto economico per i sacerdoti.

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