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Mercoledì 10 settembre 2025, + San Nicola da Tolentino, sacerdote, Castel Sant’Angelo, 1245 – Tolentino, Macerata, 10 settembre 1305

Vangelo secondo Luca 6,20-26

In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri,
perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti.

BEATITUDINE E CONDANNA

L’evangelista Luca ci conduce passo passo a scoprire e a condividere la vita e la missione di Gesù. Gesù si rivolge ai poveri, agli affamati, ai sofferenti, ai perseguitati, a coloro che sono oppressi dal peso della vita e subiscono il male ad opera di altre persone. Nella loro povertà e dolore, Cristo li salva. Chi invece pretende di salvarsi con le proprie ricchezze e la propria autosufficienza, segna già la propria condanna.

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