Vai al contenuto

Martedì 9 settembre 2025, + San Pietro Claver, sacerdote Verdu, Spagna, 25 giugno 1580 – Cartagena, Colombia, 8 settembre 1654

Vangelo secondo Luca 6,12-19

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore.
Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

LA NOVITA’ DI UNA CHIAMATA

Gesù sceglie dodici tra i suoi discepoli. Egli ha la vista lunga: la compagnia di coloro che lo seguono non rimarrà generica, ma potrà poggiare su coloro che saranno chiamati ‘colonne della Chiesa’. Egli non lancia solo un messaggio, ma stabilisce tra i suoi discepoli un legame attorno a testimoni che rimandano a lui. La fede non è una credenza solitaria, ma un rapporto tra coloro che seguono Gesù: si chiama Chiesa.

Inserisci un commento...