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Mercoledì 13 agosto 2025; + San Ponziano, papa e Sant’ Ippolito, sacerdote, martiri, Sardegna, 19 novembre 235; + San Massimo confessore, teologo bizantino, Costantinopoli, 580 – Schemaris (Lazica), 13 agosto 662; + San Giovanni Berchmans, giovane gesuita, Diest, Belgio, 12 marzo 1599 – Roma, 13 agosto 1621

Vangelo secondo Matteo 18,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

VITA COME COMUNIONE

Un cristiano non si concepisce da solo e non si muove da solo. Immerso nella vita di una comunità, anche nei rapporti personali cammina con l’appoggio e la verifica dei fratelli e delle sorelle. Allora   l’azione personale viene garantita, e prende rilievo fino a toccare il cielo. Occorre desiderare e agire aperti alla comunione fraterna: questa è la strada perché Cristo trovi ancora oggi ospitalità e sia riconosciuto presente nel mondo.

 

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