Ha ricevuto battesimo, cresima, prima comunione a 90 anni, nella casa di riposo che l’aveva accolto e accompagnato: finalmente diventa cristiano l’uomo che da tempo lo desiderava e già partecipava alla liturgia della Chiesa. Se un fatto così sorprende, non è da meno la notizia delle migliaia di giovani e adulti che nella laicissima Francia e nella fredda Inghilterra hanno ricevuto il battesimo nella Pasqua di quest’anno e degli anni scorsi. I numeri prendono volto nelle storie di uomini e donne di varia esperienza ed età; una rivistina ne enumera undici in una parrocchia inglese e nove in una francese; mentre il missionario italiano a Denver racconta dal vivo che ogni anno decine di giovani delle superiori e universitari, presi dalla novità di Cristo, vengono accompagnati da famiglie cristiane fino al battesimo.
Siamo talmente abituati a sentir ripetere che nel nostro Occidente il cristianesimo è in crisi e le chiese si svuotano, che non crediamo ai nostri occhi quando una domenica in città le chiese si riempiono, e in una messa le particole per la comunione – preparate nella misura consueta – quasi non bastano anche spezzandone in quattro le ultime decine. Come e perché alle feste patronali partecipano tante persone, mentre cresce il numero di chi si incanala in processione e non resta solo a guardare? Non erano tutti al mare? Un’amica racconta che alla messa domenicale in vacanza ha ritrovato tante persone dei villaggi e alberghi turistici, riconoscibili dai braccialetti colorati. Non solo spiaggia e relax, ma Cristo in vacanza con te: non si può fare a meno della messa. Continuano a lievitare i numeri di ragazzi e giovani all’Estate ragazzi e non mancano gruppi e gruppetti insieme in montagna. Nei giorni del Giubileo ecco apparire a Roma mezzo milione di giovani, che agitano l’intera città e la riempiono dei colori del mondo, come avevamo già visto da aprile a giugno nel caldo sole romano: non folle anonime ma persone e gruppi che vibrano di un sussulto e tornano a casa con una storia da raccontare e una decisione da vivere. Da dove viene questa grazia? Preti e laici si accorgono che la pesca è più abbondante della tenuta della rete gettata. Dal passato al presente, il vento dello Spirito suscita fenomeni nuovi, imprevisti e benedetti come la pioggia dei temporali d’estate.
Ora la faccenda viene registrata anche dai programmi di ricerca. La ‘secolarizzazione’, spaventosa per il crollo dei numeri e digerita come fenomeno globale al quale era impossibile sottrarsi, ‘non corre più’, specie in riferimento alla Generazione Z, quella dei 15-30 anni. Il fenomeno è notevole negli Stati Uniti, Inghilterra e Francia, oltre che Brasile, Kenia e Filippine, e non mancherà di sbucare da noi. Non si estingue la sete di verità, né il bisogno di essere riconosciuti e amati, oltrepassando la delusione di una felicità facile e leggera e l’inganno di un benessere personale e sociale. Da chi andremo, dunque? Quando i cristiani, singoli e gruppi, esistono, risvegliano la domanda e segnalano la risposta. Dopo aver puntato su scienza, ragione e divertimento, si arriva a sperimentare che la vita è di più: più desiderio, più doni, più sorprese e fatiche, fino alla scoperta di un Amore che ci traghetta dal lavoro alla vacanza, dalla famiglia agli amici, dalla solitudine alla compagnia grande della Chiesa.
don Angelo Busetto