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Giovedì 31 luglio 2025, Sant’ Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, Azpeitia, Spagna, c. 1491 – Roma, 31 luglio 1556

Vangelo secondo Matteo 13,47-53

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli:
«Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.
Avete compreso tutte queste cose?». Gli risposero: «Sì». Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
Terminate queste parabole, Gesù partì di là.

UN MARE DI PERSONE

Ancora un’immagine suggestiva per esprimere il senso della vita: la grande rete che raccoglie ‘ogni genere di pesci’, tanti e diversi come siamo in questo mondo. Quando la rete viene tirata a riva, cioè quando giunge la fine del mondo – nel tempo finale della storia o alla fine della vita di ciascuno – allora avviene il giudizio di Dio. Di fronte a questo giudizio siamo chiamati a vivere oggi, per non smarrire il senso del bene e del male, e non perdere noi stessi.

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