Vangelo secondo Matteo 13,24-30
In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo:
«Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.
Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”.
E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio”».
BUON GRANO E ZIZZANIA
Nel giorno che ricorda i genitori di Maria Madre di Gesù, lo scorrere della settimana liturgica presenta la parabola del buon grano e della zizzania che crescono insieme. Tutta la storia dell’antico Israele è seminata di buon grano, in mezzo al quale è cresciuta zizzania della fragilità e della malizia umana. Da questa storia provengono Gioacchino e Anna, che inconsapevolmente generano Maria, la figlia immacolata che diventerà Madre del Salvatore del mondo. Ci salva la pazienza attiva Dio.