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Venerdì 25 luglio 2025; + San Giacomo Maggiore, apostolo, martire a Gerusalemme nel 42 d.C.; + Sant’Eugenia, vergine e martire

Vangelo secondo Matteo 20,20-28

In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».

LA VERA GRANDEZZA

Per i figli si desidera la cosa più grande. Dove sta la vera grandezza? Gesù ribalda le misure, pone come metro il Figlio dell’uomo - lui stesso - venuto per servire e dare la vita per ‘i molti’. Quanto ci guadagnerebbero genitori, figli, nonni a non spingere verso il successo, ma verso il servizio e il dono di sé? Ragazzi e giovani dovranno impararlo da soli e sarà bene per tutti. Giacomo, primo tra gli apostoli, ha dato la vita come Gesù.

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