PERCHE’ PREGARE ANCORA
“Hai detto le preghiere?” Così le mamme domandavano un tempo, ogni sera, ai bimbi ormai addestrati a pregare.
Le preghiere più semplici, come l’Ave Maria e l’Angelo di Dio, senza dimenticare l’Eterno riposo per i defunti: queste e altre preghiere si sedimentano nel cuore e nella mente delle persone e salgono alla mente e alle labbra in tanti momenti della vita. Tutte insieme formano una collana da non perdere. C’è anche il Ti adoro per il mattino e per la sera, la Salve Regina e gli Atti di dolore e poi di fede, speranza, carità. C’è chi dice di voler parlare ‘con parole sue’, con il rischio di scadere nella banalità o nella dimenticanza. C’è chi dice che bisogna attenersi alle preghiere già comprese nella Bibbia e nella liturgia. Va bene. Ma le preghiere consuete sono una sintesi di Bibbia, liturgia, storia, conducono con sé quel filo di tradizione diffuso nella chiesa, che ha vivificato persone e famiglie. Occorre dunque entrarci dentro, coglierne il senso e il valore, inserite come sono nel contesto biblico, nelle vicende della Chiesa, nel bisogno del cuore. Questo libro introduce alla scoperta di queste preghiere che possiamo definire ‘primarie’, definendo il senso letterale delle parole, raccontandone la storia, evocando circostanze della vita. L’autore ci prende per mano e con sapienza discreta conduce alla loro scoperta. Come quando si innaffiano i fiori: resistono e rinverdiscono, danno ristoro e consolazione a chi li guarda, e aprono il cuore alla speranza.
Marco Panero, Un tesoro da scoprire. Le preghiere comuni del cristiano, Ancora 2025. pp 134 € 13,00
Angelo Busetto