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IL GESTO EUCARISTICO

L’Eucaristia non è solo un’azione liturgica. Il fatto raccontato dal Vangelo è pieno di gesti eucaristici: prendere, alzare gli occhi, recitare la benedizione, spezzare, consegnare, distribuire: eppure non si svolge in Chiesa e non è una liturgia. E’ un’azione di carità. Non è un pane qualsiasi ad essere distribuito: è il pane (e il pesce) che ‘noi abbiamo’. Questo pane diventa segno di Cristo: il suo corpo e il suo sangue, consegnato e distribuito. Con l’esito di una straordinaria sovrabbondanza: dodici ceste avanzate, una per ciascun apostolo che ha distribuito il pane.
...continua a leggere "Domenica 29 maggio 2016 – Solennità del CORPUS DOMINI"

L’AUTORITA’ DI GESU’

Par di vederli - capi dei sacerdoti, scribi e anziani – incedere baldanzosi verso Gesù, decisi a ‘farlo fuori’. Alla domanda che essi gli rivolgono, Gesù replica con una risposta ‘misteriosa’, consapevole che l’autorità’ dell’autentico profeta deriva dal rapporto con Dio. A Gesù, l’autorità viene dal rapporto immediato con il Padre celeste. I suoi interlocutori non potrebbero mai capirlo, attestati come sono al livello della legge. Con sottile abilità, Gesù li sospinge a riconoscere la contraddizione in cui cadono per il calcolo ‘politico’ sull’origine del battesimo di Giovanni. Gesù è ben altro.  ...continua a leggere "Sabato 28 maggio 2016 – San Germano di Parigi, sec VI"

DENTRO I FATTI

E’ un Vangelo pieno di fatti. Gesù non cammina distratto e fuori dal mondo; Egli reagisce alle circostanze con tutta la sua umanità. Avverte la fame e cerca i frutti dell’albero di fichi; reagisce di fronte ai venditori del tempio. Gesù ha una identità precisa e per questo prende posizione di fronte a tutto. Movendosi nel mondo, Egli manifesta il suo fondamentale legame con il Padre, espresso nella preghiera. Per questo Gesù ricorda che il tempio è casa di preghiera e invita a pregare con fede e spirito di perdono. ...continua a leggere "Venerdì 27 maggio 2016 – Sant’Agostino di Canterbury m.604"

LA VIA DI GESU’

Gesù insiste nell’annuncio della sua passione, morte e risurrezione. E anche gli apostoli insistono nella strada del loro orgoglio. Con la determinazione di un Maestro e la pazienza di un Amico, Gesù li tira nella sua strada. Lo fa non solo attraverso parole precise e insistenti, ma anche con le scelte, i gesti e l’atteggiamento dell’intera sua vita. Alla fine gli apostoli – non tutti! – lo capiranno e lo seguiranno nella sua via. Alla fine, o magari anche un po’ prima, noi pure capiremo e seguiremo il Signore Gesù! ...continua a leggere "Mercoledì 25 maggio 2016 Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, Firenze 1566-1604"

IL BENE DI GESU’

L’attrattiva di Gesù vince su ogni rapporto e ogni possesso: gli apostoli e un numero sterminato di altre persone hanno lasciato tutto per seguire Gesù. In realtà accade che Gesù riempie di persone – fratelli e sorelle e madri e figli – e di beni la vita di quanti lo seguono. Il cuore si apre a riconoscere ogni uomo come fratello, mentre ogni circostanza diventa amica. Persino la persecuzione – palese o sottile, nel corpo o nell’anima - offre l’occasione per desiderare il bene più grande per il tempo presente e per quello che verrà: Gesù stesso. ...continua a leggere "Martedì 24 maggio 2016 – Beata Vergine Ausiliatrice"

LA LEGGE E LA FELICITA’

Lasciamo che questo Vangelo contesti la moralità che immaginiamo di avere, perché – in fondo – i comandamenti li rispettiamo. Ma il rispetto della legge e della legalità non salvano l’uomo e non lo rendono felice. Che cosa fare dunque? Per non andar via tristi occorre liberarsi da se stessi e dai propri beni e seguire Gesù, vita e felicità. Gesù ci invita a farlo a seconda della nostra vocazione e delle circostanze della vita. “Beati i poveri di spirito”: di essi è non soltanto la beatitudine del paradiso, ma anche la letizia della vita quaggiù. ...continua a leggere "Lunedì 23 maggio 2016 – San Giovanni Battista de’ Rossi, Sacerdote, 1698-1764"

TRINITA’, PIENEZZA DI VITA

La Trinità è un fatto da raccontare. Nel Vangelo Gesù vede il Padre e realizza quello che vede fare dal Padre. Padre e Figlio donano lo Spirito che porta a compimento l’azione di Gesù.
Dio prima di noi: è il Padre, generatore di vita.
Dio accanto a noi: è il Figlio Gesù che riceve la vita e la dona facendosi uomo, morendo in croce e risorgendo.
Dio dentro di noi: è lo Spirito Santo che unisce il Padre al Figlio e rende gli uomini figli e fratelli.
Dio Trinità fa vivere l’umanità e la conduce alla verità e alla vita tutta intera. ...continua a leggere "Domenica 22 maggio 2016 – Solennità della SANTISSIMA TRINITÀ"

 

BAMBINI CON GESU’

Il bambini attorno a Gesù! E’ una scena piena di verità e di gioia. I genitori li portano, e i bambini si lasciano attrarre da Gesù. Questa attrattiva prosegue: davanti al Crocifisso, davanti al Volto di Gesù, nel vasto silenzio delle chiese o nei brevi percorsi del mese di maggio nelle vie e nelle case. I bambini guardano, seguono, ripetono le preghiere e i canti, si muovono, toccano, incontrano. Perché tagliare la strada a questa attrattiva, perché impedire ai bambini di farsi abbracciare da Gesù? ...continua a leggere "Sabato 21 maggio 2016 San Cristoforo Magallanes, Messico 1869-1927 e compagni martiri"

PROPORRE IL MATRIMONIO

Chi se la sente di mandare ad amici e conoscenti questo Vangelo? Non per ostentazione o sfida, ma per un gesto di sincerità e di amore. Il primo modo per aiutarci tra persone e in particolare tra amici è mostrare la verità e sostenerci nel desiderarla, soprattutto quando la verità si annebbia e la volontà si indebolisce. La grazia e il sostegno del Signore possono arrivare anche attraverso le parole del Vangelo inviate da un amico. Dice Papa Francesco al numero 35 di Amoris Laetitia: ¨Come cristiani non possiamo rinunciare a proporre il matrimonio”. ...continua a leggere "Venerdì 20 maggio 2016 – San Bernardino da Siena, 1380-1444"

 

IL GUADAGNO DELLA VITA

Che cosa desideriamo se non guadagnare la vita? Non vogliamo perdere un granello di felicità. Gesù ci segna la strada che risponde al desiderio profondo dell’anima. Ci mostra che non tutti i desideri sono sani, non tutte le pretese vanno accontentate. Occorre distinguere tra la soddisfazione immediata che brucia l’anima, e il sacrificio volontario che conduce alla mèta. La fatica della scalata nasce dall’attrattiva della vetta. Non si tratta di uno sforzo eroico: piuttosto è un esercizio di buon senso, di ‘sale in zucca’ che per cogliere il vero sapore alla vita. ...continua a leggere "Giovedì 19 maggio 2016 San Celestino V – Pietro di Morrone, Eremita e Papa, 1215-1296."