Vai al contenuto

PRONTI PER LA SUA FESTA
La sorpresa è la venuta dello sposo. Dentro le circostanze della vita, anche quelle drammatiche che sconvolgono i tratti del paesaggio e i contorni dell’anima, noi attendiamo lo Sposo. La sua venuta è la nostra festa. Per questo cerchiamo di essere vigilanti e pronti; ci procuriamo olio a sufficienza, per poterlo riconoscere e accogliere, ed essere introdotti nella sua festa. Che cosa vuol dire? Vuol dire che, anche dovessimo perdere tutto per un terremoto, desideriamo non perdere la fede in Lui e il suo amore, per continuare a vivere contenti.  ...continua a leggere "Venerdì 26 agosto 2016 – Sant’Alessandro di Bergamo, sec IV"

 

IL COMPITO

Quale patrimonio ci è stato consegnato, quale casa ci è stata affidata? Non facciamo fatica a riconoscerlo: vita, persone, cose. Qualcosa di grande e magnifico; nello stesso tempo, fragile e provvisorio, come la promessa di una cosa più bella, che non abbiamo ancora. Possiamo trattare persone e cose come ne fossimo padroni? Tutto ci richiama a vivere con la responsabilità dei figli e con un sentimento di condivisione con i fratelli. Lo percepiamo in modo più vivo davanti a fatti drammatici – come il terremoto - che ridestano la partecipazione del cuore e delle mani. ...continua a leggere "Giovedì 25 agosto 2016 – San Giuseppe Calasanzio 1557-1648"

DA PERSONA A PERSONA

Il Vangelo ci regala i primi fotogrammi degli incontri delle persone con Gesù. Giovanni e Andrea, il quale lo dice al fratello Simone chiamato subito Pietro; Filippo che incontra Natanaele.Bartolomeo e lo conduce da Gesù. Gesù lo riconosce come buon israelita, e suscita in lui un'immediata adesione. Il passaggio della fede da persona a persona prosegue anche nella nostra vita, nei primi passi con i figli, negli incontri con gli amici, nella missione con tutti. Non si arriva all'altro con dottrine o con regole morali, ma con la testimonianza di un incontro che risveglia la vita. ...continua a leggere "Mercoledì 24 agosto 2016 – San Bartolomeo Apostolo"

GUIDE CIECHE

Gesù ha davanti le guide del popolo: gli scribi e i farisei. Guide effettive e guide morali. Di che cosa erano preoccupati costoro? Della formalità della legge, delle prescrizioni su cibi e vestiti, e dimenticavano i rapporti umani di giustizia e carità. Gesù li stronca. Gesù non abolisce le leggi, ma le fa partire dal di dentro dell'uomo, dal cuore, e le fa ruotare attorno alla giustizia e alla carità. Lasciamoci correggere soprattutto dal modo in cui Gesù agisce. Per lui,tutte le prescrizioni e le leggi vengono misurate e orientate dall'amore alle persone. ...continua a leggere "Martedì 23 agosto 2016 – Santa Rosa da Lima"

LA REGINA

Dopo aver celebrato Maria Assunta, una settimana dopo la guardiamo come Regina. È possibile considerare Maria come Regina, lei, la ragazza di Nazaret divenuta Madre di Gesù? La possiamo considerare Regina proprio perché Madre del Signore Gesù e di noi uomini. Madre e Regina. È’ uno spettacolo quando il popolo cristiano guarda e tratta così Maria. Le case e le strade si riempiono di addobbi, tutta la gente del paese partecipa non solo alle processioni, ma prega e chiede perdono e fa un passo di conversione. Continua ancora ad accadere.... ...continua a leggere "Lunedì 22 agosto 2016 – Beata Vergine Maria Regina"

TANTI O TUTTI?

Tutti vogliono salvare la propria vita, tutti corrono verso la porta della salvezza. Gesù ha davanti
persone che presumono di passare per prime, quasi in modo automatico, perché ‘loro sono di casa’. Ma il Signore non usa il lasciapassare privilegiato. Guarda le opere e guarda soprattutto il cuore. Ci sono gli ultimi arrivati, quelli che vengono da lontano, dalle periferie del mondo e dalle periferie della vita: si lasciano attrarre dalla verità e dalla bellezza del cristianesimo e si convertono, accogliendo con cuore semplice il Signore che si fa incontro. Conviene mettersi dietro…. ...continua a leggere "21 agosto 2016 – Domenica 21 durante l’anno C"

PADRE E MAESTRO

Nessuno è padre e maestro se non ne riceve il compito e soprattutto il cuore dal Dio di Gesù Cristo. Bernardo, per educazione e per grazia, si innamora di Cristo ed entra in monastero trascinandosi dietro una schiera di familiari e amici. Vive il fervore del novizio e l’esperienza dell’educatore, diventa fondatore di nuovi monasteri e difensore della fede, in rapporto con il Papa, i potenti del tempo e il popolo di Dio. Determinanti le sue preziose e intense amicizie, che lo introducono nell’esperienza dell’amore di Dio. Rimane testimone e maestro anche per noi. ...continua a leggere "Sabato 20 agosto 2016 – San Bernardo da Chiaravalle, 1090-1153"

L’AMORE CHE FA VIVERE

Che cosa fa vivere? Per quale motivo si vive? Non si vive per costrizione, o rassegnazione o dovere. Solo un amore fa vivere. Se si imbocca la via dell’amore più grande e vero, si vive contenti e con frutto. Gesù dice: “Amerai il Signore Dio tuo”. Ecco l’amore che riempie il cuore ed esalta la vita. Affinché questo amore non rimanga sentimentale e astratto, Gesù aggiunge: “Amerai il prossimo tuo”: padre, madre, marito, moglie, figli, amici, vicini e via di seguito fino a tutte le persone che la vita ci fa incontrare. ...continua a leggere "Venerdì 19 agosto 2016 – San Giovanni Eudes, sacerdote, 1601- 1680"

LE CHIAMATE
Quante volte ci chiama il Signore? A quante feste di nozze ci invita? Se rimaniamo a casa perché abbiamo altro da fare, perdiamo le occasioni più belle. Rispondere subito è una grande opportunità; senza attendere ‘la prossima volta’, che non sappiamo se ci sarà. Tuttavia, la sala delle nozze non rimane vuota, perché il Signore continua a chiamare chi vuole: dove dovevamo esserci noi, arrivano altri. Si verifica per mille situazioni: le vocazioni sacerdotali e religiose, i lavori più ingrati e le case in cui abitare. Che cosa attendiamo allora? ...continua a leggere "Giovedì 18 agosto 2016 – S.Elena, Madre di Costantino, 248-329"

PRIMI E ULTIMI
Questa parabola azzera tutti i nostri conteggi e demolisce ogni nostra pretesa. Se l’ultimo viene pagato come il primo, allora non vale tanto la nostra prestazione, quanto invece la magnanimità del ‘padrone’. Il diritto alla vita e ai doni del Padre non è misurato su quello che noi siamo e facciamo, ma è dono di Dio. Si apre una bella strada per imparare a ringraziare di quanto abbiamo, purificarci dall’invidia e imparare a riconoscere il valore e il bisogno dei nostri fratelli, allargando il nostro cuore. ...continua a leggere "Mercoledì 17 agosto 2016 – Santa Chiara della Croce, Montefalco 1268-1308"