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Carissimo Andrea,

Ti ringrazio di avermi dato la possibilità di leggere

in anteprima “DOVE È DIO“, il libro con  il tuo dialogo con don Julian Carron. Prima di tutto è stato un godimento. La puntualità delle domande e la chiarezza delle risposte mi hanno affascinato, facendomi desiderare che anche questo tuo libro – un po’ come la tua intervista a Papa Francesco sulla misericordia - faccia il giro del mondo. La sua 'leggibilità', anche nell'affronto di questioni impegnative, ne apre la strada.

 

Considero molto buona l'impostazione. Si tratta di un dialogo e non semplicemente di un'intervista. Il che rende più coinvolgente la lettura, in quanto i protagonisti di fronte al lettore diventano due, reciprocamente coinvolti nella loro esperienza di fede e nel loro nel mondo, anche se la tua parte rimane discreta e non toglie spazio all’interlocutore.

Interessante la scansione del libro. Si parte da una descrizione e da un giudizio sull'oggi e sulle sue radici. Vi echeggia in maniera sintetica e precisa il precedente libro di don Carron, 'La bellezza disarmata'.  Quindi tu interpelli don Carron sulla sua vicenda personale, partendo dalla chiamata a fianco di don Giussani e retrocedendo fino agli inizi della sua storia e all'ambito del suo lavoro di biblista e di educatore.

Infine, il dialogo sul movimento di Comunione e liberazione, raccontato nella sua essenza e valutato nella sua storia, senza evitare punti critici e controversi.

È la parte più 'mordente' ed è quella che ogni lettore si aspetta.  In modo molto opportuno, il libro sboccia e si conclude nel racconto del rapporto del movimento con i vari papi.

La lettura diventa più interessante e convincente anche per tutta una fioritura di episodi riportati nelle parole di don Carron e anche nelle tue interlocuzioni.

I lettori vengono introdotti a un giudizio critico sul tempo in cui viviamo, stimolando una presa di posizione di fronte ad esso e favorendo il cammino d
i fede di ciascuno. Anche quelli che apriranno il libro solo per curiosità, ne trarranno vantaggio per una fede vissuta come riconoscimento dell’avvenimento di Cristo presente.

Credo si debba dire un grosso grazie a te e a don Carron.

Attendiamo ora la presentazione del libro in tandem qui a Chioggia, tu e don Carron insieme, prevista in Cattedrale per la serata del 16 novembre.

Un caro augurio di buon lavoro.

Don Angelo

JULIÀN CARRON,  DOV’È DIO? Una conversazione con Andrea  Andrea Tornielli, La fede cristiana al tempo della grande incertezza, Piemme, Milano 2017 pp 212 € 15,90 

‘Camminare sull’acqua’: a Chioggia si può…

Una sala completamente riempita, nella sua semplice sontuosità, abbraccia le persone accorse per la presentazione del libro ‘Camminare sull’acqua’. E’ una lucente serata di inizio ottobre, giorno di festa per i Santi Angeli e alcuni amici hanno voluto stringersi attorno a Don Angelo Busetto, parroco del Duomo, narratore di una vita buona in Chioggia.
‘Questa non è appena la presentazione di uno dei più intensi libri di Don Angelo’ dice Piergiorgio Bighin che apre la serata ‘ma la scoperta, che commuove noi stessi mentre la facciamo, che qui a Chioggia esiste la possibilità di camminare sull’acqua, cioè di vivere una compagnia come quella che il libro di Don Angelo racconta. Questa compagnia, che è la chiesa, si forma e riforma continuamente come una marea che tocca le nostre vite e le vite di coloro che per grazia incontriamo, anche stasera…’ ...continua a leggere "Presentato l’ultimo libro di Don Angelo Busetto nella pinacoteca della Santissima Trinità"

Piergiorgio Bighin presenta il libro CAMMINARE SULL'ACQUA, di Angelo Busetto, Edizioni San Paolo,

nella Pinacoteca della SS.ma Trinità,  2 ottobre 2017. Prima parte.

Il libro si può trovare o richiedere nelle librerie. A Chioggia, Libreria Giunti e Libreria Cattolica. A Sottomarina Libreria il Leggio.

Presentazione del libro CAMMINARE SULL’ACQUA

di Angelo Busetto, ed. San Paolo

Camminare sull'acqua

2 ottobre 2017 Pinacoteca SS.ma Trinità,

Intervento di Piergiorgio Bighin

Stasera non è appena la presentazione di uno dei più bei libri di Don Angelo. Su questo non ci sarebbe molto da dire, basterebbe guardarlo: copertina con formella del Ghiberti dal Battistero di Firenze, premessa dotta del vaticanista Tornielli, titolo accattivante e amniotico, camminare sull’acqua appunto.
Non è appena la presentazione del libro che pur faremo, perché ci tocca fare, ma è la scoperta che commuove noi stessi mentre la facciamo che qui in Chioggia esiste la possibilità di camminare sull’acqua, cioè di vivere una compagnia come quella che il summenzionato libro ci racconta ad ogni pagina.
E ci sorprende ancora come questa compagnia che è la Chiesa si formi e si riformi continuamente come una marea che tocca le nostre vite e le vite di coloro che per grazia incontriamo e incontreremo anche stasera... ...continua a leggere "CAMMINARE SULL’ACQUA"

Invito amici e quanti lo desiderano, in un luogo di Chioggia molto bello, la Pinacoteca della Santissima Trinità, in piazzetta XX settembre presso il Municipio, Lunedì 2 ottobre, festa degli Angeli Custodi, alle ore 21. Piergiorgio Bighin e alcuni altri amici ci faranno gustare alcuni RIFLESSI DI VITA dalla lettura di

CAMMINARE SULL'ACQUA

l'ultimo mio libro che le Edizioni Paoline hanno pubblicato con la presentazione di Andrea Tornielli.

Mi farà molto piacere vedervi.

Un caro saluto!!

don Angelo

Camminare sull'acqua

 

Un pastore che ti accompagna

Quante cose in noi ce le rimproveriamo spesso e sempre di nuovo e ci sembra di non riuscire mai a correggerci. S. Benedetto dice che il problema è correggere ed emendare. Correggere implica l'offerta di un accompagnamento di qualcuno che ti si fa vicino per guidarti sulla buona strada, camminando con te, sostenendoti con la sua presenza. Non è una correzione a distanza, teorica, un giudizio che ti viene gettato in faccia e col quale sentirti solo giudicato. La correzione è l'approssimarsi a te di un pastore che ti guida. Chi mi corregge è un pastore che è con me, che mi guida sul retto cammino anche passando per valle oscura. Ma questa grazia non è imposta, chiede la mia libertà.

citazione da

Mauro-Giuseppe Lepori: RICONOSCERE CRISTO, MISERICORDIA DEL PADRE

Un Papa che è uomo

Meglio andarci adagio. Diamoci il tempo necessario per gustare la sapienza, la dolcezza, la profondità delle duecento pagine nelle quali il ‘Papa emerito’ Benedetto XVI va a deporre goccia a goccia il distillato della sua mente e del suo cuore. Meglio disporci con cuore libero e pulito, come quando si guarda il mare fino all’orizzonte, senza travolgere le parole con occhio troppo rapido. Certo, abbiamo già assaporato la distesa dei discorsi-udienze-incontri svolti per otto anni di pontificato; la splendida edizione che la Libreria vaticana ha messo a disposizione in cofanetto-regalo è andata ad accostarsi alle multiformi vette degli scritti precedenti. Ora il discorso è piano. Il giornalista rivolge domande di familiare semplicità e di imperterrita curiosità a un uomo che vive, a un prete che crede, a un cristiano che professa. ...continua a leggere "Papa Benedetto – Ultime conversazioni"

Pensavo di ritrovarmi una seconda volta sul libro ‘Dalla liturgia vissuta’.
Dopo la prima volta, di cui vi dicevo,                                 in cui c’è stata una sorta di                         ‘presentazione generale’ condivisa,
bramerei soffermarmi con lo stesso metodo               ‘dialogico e condiviso’                                                      sulla parte che descrive la Messa.
Proporrei questo incontro                                         mercoledì 8 febbraio alle ore 18,30.
L’anticipo dell’orario – il primo è stato alle ore 21 – dipende dalla
richiesta di qualcuno che mi ha suggerito il cambio.
Questo mi permette anche di non fare l’incontro in canonica, ma in                                                                                                                       Centro parrocchiale della Cattedrale a Chioggia.

SPUNTI su la 
LITURGIA VISSUTA

Cos’è la liturgia:
- il livello espressivo della presenza del Mistero di Dio
- la continuità della incarnazione del Signore Gesù
- l’intensità massima dell’esprimersi della Chiesa
- il termine di paragone della vita dell’uomo

Concretamente:
- Prima l’ascolto (e lo sguardo): La liturgia è il libro dei poveri di spirito, di coloro che non inventano parole. La liturgia è ciò che il popolo cristiano fedele segue, ripete, risponde.
- Il gesto più importante di tutta la storia del mondo è la morte e risurrezione di Cristo
Nella nostra vita questo gesto è la Messa
Ogni pagina del libro e ogni ‘passaggio’ liturgico presentato in questo libro,è un invito a prendere sul serio gesti e parole della celebrazione.
La vita coinvolta: superamento del binomio azione-contemplazione.                             Citaz di Hamman p 22
Liturgia, definizione pp 25-29
La Messa e la vita p 34 consacrazione come vita 53
Natale p 77: una realtà nuova presente; l’azione del Padre 82. 86-88
Quaresima: Cristo pervade la vita 100-103
Tracce di Gennaio 2017: p 88 Presentazione di Tornielli

Ecco un tratto dalla PRESENTAZIONE di Francesco Braschi:
"Nel suo senso più vasto la liturgia è l’umanità resa consapevole dell’adorazione a Dio come supremo suo significato, e del lavoro come gloria a Dio» (vedi qui, p. 25). È da una simile ampiezza di orizzonte che dobbiamo partire, se vogliamo accostarci con una reale consapevolezza del suo senso e del suo valore a questo testo di don Giussani, che possiamo definire allo stesso tempo sintetico e fondamentale.
Il carattere sintetico del libro risiede non solo nella circostanza della sua genesi (come recita la Nota alla prima edizione, si tratta di «rapidi appunti» raccolti da conversazioni tenute nell’arco di otto anni, dal 1965 al 1973), ma soprattutto nell’intenzione che ne sta all’origine."

L. Giussani, Dalla liturgia vissuta. Una testimonianza, San Paolo

Commenti:

Mario

Il Movimento è metodo di educazione alla fede e la fede è riconoscimento della Presenza di Dio.
L’aspetto supremo del problema della vita – ci ricorda don Giussani in Perché la Chiesa – è l’incontro dell’uomo con Dio (p. 165) e il cristianesimo è l’annuncio dell’avvenimento di Cristo, di Dio che è entrato nel mondo come uomo, mentre la Chiesa è la continuità dell’avvenimento dell’Incarnazione nella storia, ciò che permette all’uomo di oggi di essere in rapporto con Cristo (p. 307).
Ora, la liturgia è il luogo in cui il Mistero, qui ed ora, si fa presente, agisce, opera.
Per questo, dice don Giussani, il modo con cui viviamo la liturgia è indizio di come intendiamo e viviamo la Chiesa.
La liturgia è il luogo dove il Mistero opera secondo il suo metodo, che è quello dell'Incarnazione (si poteva accontentare di aiutarci di lontano, ma è qui), il luogo in cui Gesù continua a parlarci, a guarirci, a sfamarci, attraverso i gesti della sua umanità.
La liturgia, dice ancora don Giussani, è strada della nostra moralità, è il nostro sì quotidiano alla presenza del Mistero che ci cambia.
Rileggere oggi Dalla liturgia vissuta rende questo libro di sorprendente attualità.
Nella lettera apostolica Misericordia et Misera, papa Francesco, a conclusione del Giubileo indica la liturgia come il primo luogo in cui continuare con fedeltà, gioia ed entusiasmo a sperimentare la ricchezza della misericordia divina.
Nei luoghi in cui i cristiani sono maggiormente esposti alla violenza e alla persecuzione, la celebrazione del Mistero di Cristo è sempre di più la testimonianza della fede come bellezza disarmata.

Marilena

"DALLA LITURGIA VISSUTA , UNA TESTIMONIANZA”
Finalmente ho iniziato a leggere questo libro.
E’ da qualche settimana che stazionava sul tavolino del salotto. Stretta da impegni di vario tipo e forse anche pregiudizialmente convinta che fosse un saggio su “un già saputo” e magari complicato e noiosetto, aspettavo un momento di quiete per leggerlo. Ho iniziato dal capitolo sulla Messa. Che sorpresa! Altrochè il già saputo, man mano che procedevo si ridestavano in me un’attenzione ed una consapevolezza verso la liturgia eucaristica riproposta in tutta la sua novità ed attualità per la mia vita. Non ho proseguito subito con il testo , ma ho riletto più volte lo stesso capitolo, quasi a voler consolidare questo sguardo nuovo sulla liturgia , dove il Mistero si fa presente.
Che Grazia , partecipare alla Messa con una coscienza nuova! Persino le parole iniziali “ Nel nome del Padre…”, ripetute migliaia di volte, sono diventate nuove : un sì al Signore, il sì della certezza che tutte le cose sono sostenute da Lui, sono nel suo nome. Anche tutte le altre parti della Messa sono “vissute” in modo più reale, più concreto, più bello, come un vero paradigma della vita, della mia vita. E’ un’incredibile ricchezza che mi aiuta tenere lo sguardo verso Dio.
Sto continuando a leggere il libro ed è talmente importante per me che mi sono stupita di me stessa nel comunicarlo in famiglia, agli amici ed anche in palestra dove una persona mi ha addirittura chiesto di prestarglielo.
Sono sempre più grata al Signore dell’incontro fatto con il carisma di don Giussani, attraverso la sua testimonianza sulla liturgia sto sperimentando la ricchezza della Misericordia di cui parla Papa Francesco.
Consapevole della mia debolezza, prego il Signore che mi tenga vigile per non cadere nella distrazione e lo ringrazio di richiamarmi e sostenermi attraverso questa nostra Compagnia.

Un Papa che è uomotfuhkjlmmuia_s4-mb1

Meglio andarci adagio. Diamoci il tempo necessario per gustare la sapienza, la dolcezza, la profondità delle duecento pagine nelle quali il ‘Papa emerito’ Benedetto XVI va a deporre goccia a goccia il distillato della sua mente e del suo cuore. Meglio disporci con cuore libero e pulito, come quando si guarda il mare fino all’orizzonte, senza travolgere le parole con occhio troppo rapido. Certo, abbiamo già assapo
rato la distesa dei discorsi-udienze-incontri svolti per otto anni di pontificato; la splendida edizione che la Libreria vaticana ha messo a disposizione in cofanetto-regalo è andata ad accostarsi alle multiformi vette degli scritti precedenti. Ora il discorso è piano. Il giornalista rivolge domande di familiare semplicità a un uomo che vive, a un prete che crede, a un cristiano che professa. Cadono gli stereotipi inventati dalla stampa e da vasti gruppi di cristiani ‘intelligenti’: l’abito di rude stoffa teutonica che gli era stato cucito addosso quand’era ‘difensore della fede’ nella Congregazione romana, e il mantello di convenzionalità che ancora lo stringeva da papa. ...continua a leggere "Papa Ratzinger: ULTIME CONVERSAZIONI"