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Un incontro che salva

Uno dopo l’altro, nel corso dell’estate alcuni amici mi muovono a curiosità. Stanno leggendo, anzi divorando, un romanzo di un autore mai sentito prima. Supero un’istintiva diffidenza e mi butto. In realtà la vicenda narrata è dirompente, lo stile del racconto è immediato, il linguaggio concreto non rifiuta le espressioni romanesche in alcuni dialoghi. Soprattutto, la vicenda ha il colore dell’esperienza autobiografica, che tuttavia non pecca di autocompiacimento o di intimismo.                                                              Che succede dunque? Un giovanotto aitante cade vittima della droga e poi ripiega nell’alcol, rovinandosi la vita. Negli sprazzi di luce scrive poesie e partecipa a concorsi letterari. Entra così in contatto con l’amico poeta Davide (possiamo indovinare di chi si tratta), il quale finalmente gli apre la strada per un lavoro all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove si curano i bimbi malati. Inconsapevolmente e per via di decisi strappi al cuore, inizia per il nostro autore una strada di terapia. Il lavoro aspro e pesante delle pulizie, in una compagnia di operai che diventano amici, lo porta a conoscere pressoché tutti i reparti dell’Ospedale e i suoi occhi sbattono dramma dei bimbi, dei genitori, del personale e delle suore che vi lavorano. Decisione: niente bevute nei cinque giorni di lavoro; a sfogarsi bastano i due giorni del weekend. Ce la farà?... Fino a un bel giorno in cui il direttore lo chiama e gli fa una proposta stranissima. Lasciamo scoprire al lettore la sorprendente conclusione. Morale della storia: non basta la buona volontà a salvarci, né l’amore dei genitori né l’impegno degli fratelli. Ci salva un incontro di grazia, che ci sorprende come un bel giorno. Il bel giorno di grazia sorto nella vita dell’autore.

Daniele Mencarelli, La casa degli sguardi, Mondadori, Milano 2018 pp 228 € 19,00

Angelo Busetto

P.S.: INCONTRO CON L’AUTORE

Domenica 27 ottobre 2019 alle ore 18.00 presso la Sala Eracle, in Corso Risorgimento a Portoviro, Rovigo, si propone l'incontro "LA CASA DEGLI SGUARDI" - DIALOGO CON L'AUTORE DANIELE MENCARELLI.

 

 

 

 

Scoperta di Dio, scoperta dell’uomo

Quando Dio non rimane ridotto a parola o a generico concetto filosofico? Succede quando non ci limitiamo a pensare Dio con la nostra fantasia, ma quando, con la mente, il cuore, la vita, ne accogliamo l’identità che Egli stesso svela percorrendo la strada che lo conduce in faccia all’uomo. Dobbiamo solo avere l’umiltà di lasciarci prendere per mano dalla sua parola e dalla sua azione, trasmesse da coloro che hanno visto e udito, e scopriremo un panorama di meraviglie. L’alibi della Trinità ‘mistero difficile’ viene smontato appena ci si lascia condurre da questo brevissimo ‘saggio’ che concentra in poche chiare pagine il lungo cammino della storia e della teologia. L’autore, nato in Moravia nel 1919 e morto nel 2010, sacerdote, gesuita, teologo, cardinale, riassume la sapienza dell’Oriente e dell’Occidente. La rivelazione di Dio è la risposta alla ricerca di senso della realtà, dai secoli antichi al presente. L’unità e la pluralità del mondo, la sua origine e il suo senso, trovano fondamento nel dinamismo del Dio Uno e Trino, sapienza e amore, principio e compimento di ogni essere. Il dinamismo delle persone divine le costituisce nell’unità che si comunica nella creazione e si palesa nell’incarnazione del Figlio. In poche stringate pagine l’autore riassume il cammino di rivelazione e di donazione di Dio dall’Antico Testamento al Nuovo, indagato dalla teologia di due millenni. La comprensione del mistero della Trinità – nella sua profondità e nei limiti della capacità umana – svela il senso della persona, della famiglia, della società, della storia, della Chiesa e dei suoi sacramenti e di tutto l’agire umano. Non un mistero intellettuale e astratto, ma una storia, una strada nella quale camminiamo, viviamo, respiriamo e amiamo. Un itinerario che auguriamo di percorrere a tutti i cristiani e a tutti coloro che desiderano e che cercano.
Tomas Spidlik, Noi nella Trinità. Breve saggio sulla Trinità, Lipa, Roma 2019 pp 137 € 13,00
Angelo Busetto

Il santo è un uomo

Avevo letto per la prima volta su questo libro la storia di Ermanno lo storpio: un bimbo sciancato e pieno di acciacchi che era stato affidato al monastero, ed era cresciuto con i libri e con la cura dei monaci. La sua straordinaria intelligenza e ingegnosità lo fecero diventare gran consigliere di poveri e di potenti e straordinario inventore di nuovi strumenti di conoscenza dei pianeti e delle stelle, come l’astrolabio. In questo libro intitolato semplicemente ‘Santi’ gli facevano contorno gli fanno contorno altri personaggi più noti. La loro caratteristica è di evidenziare una umanità vera, intensa, profonda. A delineare la figura del santo non è quel tipo di devozioni o di pratiche che restringe la vita, ma uno spessore più audace di umanità, con la densità di vive passioni e di concrete realizzazioni. Insomma, il santo è un uomo, un uomo vero e pienamente realizzato, come dice don Giussani nella chiara presentazione.

Ecco balzare dalle pagine una quindicina tra i più grandi santi della storia della Chiesa, da San Poalo a San Francesco Saverio, a San Giovanni Bosco, fino ai ‘santi senza il ‘san’, che inaugurano una schiera sena numero. L’autore è un anglicano convertito al cattolicesimo, diventato gesuita nel 1911 a Oxford, attivo nell’accoglienza di feriti e malati durante la prima guerra mondiale, in seguito predicatore nelle chiese e alla radio.

Questa è ormai l’ottava edizione del pregevolissimo volumetto, leggibilissimo nelle pagine limpide che nuovamente invitano e conquistano fino alla rilettura, per imparare a guardare la santità come forma reale e ideale di vita, aperta e percorribile da chiunque desidera essere veramente uomo e veramente donna.

Cyril Martindale, Santi, Presentazione di Luigi Giussani, Jaca Book, Milano 2018 pp 140 € 13,00

Angelo Busetto

 

SCOLA SI RACCONTA

Incredibile: il Cardinal Scola parla di sé, racconta quando a scuola faceva il monello, quando da giovane perse quasi la fede, quando un amico lo invitò in montagna e incontrò GS (la futura Comunione e Liberazione) e, mentre si lavava in cortile all'acqua gelida di una fontana insieme con l'amico Attilio Nicora, un prete, don Sennen Corrà (futuro vescovo di Chioggia), li guardò dicendo: "Ecco due futuri preti". Scola racconta lo studio, le ripetizioni estive per pagarsi gli studi, l'incontro con don Giussani, gli incarichi giovanili nella diocesi di Milano, la vocazione sacerdotale e il seminario di Venegono, l'avventura dell'ordinazione sacerdotale ricevuta dal vescovo di Teramo, le due malattie, una delle quali lo ridusse in coma, il fortunoso rimedio, la traumatica morte dell'unico fratello. E via lungo i versanti di un'interessantissima esistenza che lo mette in contatto con prestigiosi teologi come von Balthasar, Ratzinger e tangenzialmente De Lubac, e lo introduce al rapporto con Papa Giovanni Paolo II che lo elegge vescovo di Grosseto a 49 anni. Si leggono con passione le descrizioni del ministero pastorale a Grosseto e poi a Venezia e Milano, e l'impegno organizzativo e culturale per l'Università del Laterano e per il nuovo Istituto per gli Studi su matrimonio e famiglia.

Ma non è solo un racconto autobiografico. Inseguito dalle domande dell'amico giornalista Luigi Geninazzi che non gli risparmia colpi, il nostro viene provocato a raccontare e dare giudizi nei riguardi dell'epoca in cui è vissuto e degli uomini che l'hanno accompagnato o contraddetto. Il Concilio e il suo sviluppo, la teologia e le scelte della Chiesa universale e italiana, gli approfondimenti teologici sull’uomo e sulla famiglia, il rapporto con Papa Benedetto e Papa Francesco, con la Chiesa universale, con il movimento di Comunione e Liberazione e con l’intera società. Fino alla descrizione di un metodo pastorale impostato sull'incontro con Cristo presente nella Chiesa in missione nel mondo. Una lettura appassionante, per la scoperta della vita di uomo e per i vari intrecci con la storia e la cronaca. Il lettore incontra la personalità ben stagliata e decisiva di un protagonista della vita ecclesiale del nostro tempo. Per il Cardinal Scola, il ritiro dall'impegno pastorale non coincide propriamente con il riposo; gli ha intanto offerto l'opportunità di raccontare la vita e le opere, con descrizioni e giudizi che aiutano a capire il tempo passato e a muoversi nel tempo presente.

Angelo Scola con Luigi Geninazzi, Ho scommesso sulla libertà. Autobiografia, Solferini,  Milano 2018 pp 298 € 18,00

Angelo Busetto

LE CAMPANE DELLA PACE

Un libro che vale per tre. Questa interessantissima biografia racconta prima di tutto una conversione. Un uomo, ben radicato nel suo Giappone dove l'appartenenza nazionale conforma l'identità e la cultura di un soggetto, si apre alla fede cristiana leggendo Pascal, incontrato nel contesto delle sue letture scientifiche in campo medico; studente di scuola superiore, ne sente citare i Pensieri in una lezione di letteratura francese. Durante gli studi di medicina all'Università,  lo scopre come autore della macchina calcolatrice. Il protagonista si trova ospite di una delle rare famiglie cristiane del Giappone, nella quale incontra colei che diventerà sua moglie. Passo dopo passo Nagai rimane affascinato e convinto dal cristianesimo. Nel frattempo, continua gli studi e gli esperimenti sui raggi X che permettono per la prima volta nella storia di vedere 'dentro' il corpo dell'uomo; ne rimane contaminato dalle radiazioni non protette.

Siamo alla fine degli anni 30 del novecento, un periodo cruciale della storia del mondo. Il Giappone dapprima si trova in conflitto con la Cina e poi viene coinvolto nella guerra che dall'Europa coinvolge il mondo orientale. Il rilievo delle vicende storiche occupa gran parte del libro e si spinge a documentare la durezza delle persecuzioni anti cristiane dal 1600 in poi. Racconta la dedizione disperata dei soldati giapponesi nella seconda guerra mondiale, nella quale Nagai si trova coinvolto come medico. Arriviamo alla pagina più drammatica e determinante del libro, dove si racconta lo sganciamento della bomba atomica su Nagasaki, con orribili conseguenze. Vi emerge in modo spettacolare figura del protagonista, che fa rinascere la speranza, la carità, la pace dal deserto della città sconvolta dell'atomica. Nagai va ad abitare in una specie di capanna sopraelevata, piantata sul luogo dove era la sua casa, e diventa riferimento per gente che viene dall'intero Giappone e da altrove. È impossibile descrivere l'intensità e profondità della sua azione e della sua opera.

La lettura del libro è di alto livello, emozionante e coinvolgente, attenta alla storia e all’attualità, con tocchi straordinari di poesia, verità e fede. Da questo libro e da altri dello stesso autore sono stati ricavati alcuni film di straordinario successo, come 'Le campane di Nagasaki', che avevano ripreso a suonare proprio in una notte di Natale. Un segno di speranza e di riscatto in un mondo attraversato da drammi e tragedie.

Paul Glynn, Pace su Nagasaki, Il medico che guariva i cuori, Paoline, Milano 2015 pp 304 € 17,00

Angelo Busetto

I BAMBINI GUARDANO GIOTTO

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Due fratellini vanno in vacanza con il nonno il 26 luglio, festa di San Gioacchino e Anna, nonni di Gesù. Questo semplice inizio offre il pretesto per raccontare in un dialogo allegro e vivace ‘la storia più bella del mondo’ come la dipinge Giotto nella Cappella degli Scrovegni cominciando da Gioacchino e Anna. Il dialogo tra nonno e nipoti si svolge con notazioni che suscitano la curiosità dei bambini: l’angelo che passa giusto giusto per la finestra che se fosse stata più stretta ci avrebbe perso qualche penna, il bacio di Gioacchino e Anna che forma giusto un cuore, la levatrice che stringe il nasino di Maria appena nata per modellarlo ben bene, e via di seguito con il violino panciuto, le rughe del volto di Anna ed Elisabetta, le croci disegnate nascostamente nella scena della Natività e soprattutto i cammelli che fanno ooh vicino ai re magi. Di scena in scena un agile e raffinato album a colori percorre la vita di Maria e l’infanzia di Gesù per arrivare al Battesimo nel fiume Giordano. I bambini si accorgono che la preghiera del vecchio Simeone quando Gesù viene portato al tempio a quaranta giorni, è la stessa che i genitori recitano prima di andare a letto, e ritrovano nelle scene gli spunti delle preghiere che cominciano a conoscere, come l’Ave Maria, o il Gloria, o addirittura l’Angelus. La bellezza del Vangelo di Giotto diventa via alla fede anche per i piccoli.
Roberto Filippetti, Anche i cammelli fanno ooh! Itaca Castelbolognese 2016, pp 48 € 10
a.b.

COME DIPINGE GIOTTO

Il personaggio Giotto, la sua storia e i suoi giri da Firenze a Roma a Rimini a Padova a Napoli a Bologna a Milano, il suo ritratto e le sue opere percorrono le lucide pagine di questa interessantissima ‘Guida’ alla Cappella degli Scrovegni, redatta dallo stesso curatore della Mostra che sta facendo il giro del Veneto e si trova attualmente installata nel tempietto di San Martino a Chioggia. Anche nel corso delle accurate visite nelle quali si viene accompagnati da giovani studenti e da esperti, non si può vedere tutto e dire tutto. E’ interessante quindi scoprire la figura di Giotto: il suo aspetto fisico - ‘un corpo al limite del deforme’ - un ingegno eccellente e un’altrettanto vivace intraprendenza che potremmo definire ‘imprenditoriale’, una cristiana umiltà che gli permette di accogliere le indicazioni di tipo biblico, teologico, spirituale, fornitegli dai suoi dotti suggeritori, domenicani e francescani. Giotto inaugura una svolta nella pittura occidentale, che fino ad allora si richiamava alla nobile staticità delle icone orientali. Egli racconta storie vive, dipinge personaggi reali in situazioni vissute. Il genio si rivela nel preciso ed eloquente tratto del pennello, e in modo speciale nello straordinario rilievo dato alla simbologia cristiana facendo trasparire il segno della croce in varie combinazioni, richiamando la Trinità, raffrontando l’Antico e il Nuovo Testamento, richiamando l’attualità del mistero cristiano sia quando è raffigurato nella vita di Cristo, sia quando viene riflesso nella vita di San Francesco. Giotto è pittore, architetto, poeta. Sullo sfondo della sua pittura impariamo a innalzare lo sguardo al campanile di Santa Maria in fiore a Firenze e alle cattedrali gotiche; scopriamo Dante e l’audacia del realismo e della simbologia della Commedia. Questa Guida introduce a capire il cuore e la tecnica di Giotto, la sua fedeltà al dato biblico e alla tradizione dei Vangeli apocrifi, la sua immersione nella profondità teologica del mistero cristiano che svolge la storia di Dio per incontrare e salvare gli uomini. Il contrappunto delle virtù e dei vizi, la volta celeste trapuntata di stelle e illuminata dal sole di Cristo e dalla luna di Maria, lo sfondo della controfacciata della Cappella, che apre su paradiso e inferno, immergono il visitatore in uno spazio senza confine, carico di passato e aperto alla promessa del futuro. Veniamo avviati in un percorso di bellezza estetica, umana e cristiana, che avvolge l’uomo e il suo destino, come solo un genio toccato dalla grazia può esprimere.

Angelo Busetto

Il grido umano

Ci sono dei libri che si rivelano amici, libri che terrai sul comodino per gustarli a piccoli bocconi come un dolce squisito. Eccone uno. Il colore del libro è dato dall'espressione di un russo: "Se la Russia è quello che è, è perché io sono quello che sono". Ai tempi della repressione bolscevica religiosa e culturale, nessuna resistenza o opposizione al regime era ritenuta possibile. Eppure quel regime potente e pervasivo cadde senza alcuna violenza. Com’è stato possibile? Venne chiesto a Gorbaciov quale fosse stato il colpo che fece cadere il comunismo. Lui rispose: una nuova cultura. La cultura del samizdat, la cultura dei dissidenti, comunicata da persona a persona. Una cultura che metteva la persona al di sopra di tutto. Questo libro ne contiene l'eredità attraverso l'opera di un grande uomo che amò profondamente la Russia. Padre Romano Scalfi, fondatore di Russia Cristiana, morto a 93 anni nel 2016, per lunghi anni aveva raccolto, riordinato, commentato una notevole mole di scritti del samizdat e li aveva consegnati alla curatrice di questo libro perché li componesse in una forma editoriale. Ne è risultato un lavoro prezioso, dal punto di vista storico ma soprattutto per il contenuto. Artisti, poeti, scrittori, pope, gente semplice, scienziati, comunità esprimono la verità, la ricchezza e la libertà dell'animo umano. Lettere, poesie, riflessioni sull'uomo e il suo destino, sulla croce e la gloria, sulla Chiesa e il mondo, sull'amicizia e l'amore, sul perdono e la trasfigurazione, sulla comunione e la missione. Un mosaico di ricca umanità segna i passi del buon vivere. Non è solo una profonda documentazione di un drammatico periodo storico, saturo di violenza ideologica e pratica e d’altro canto ricchissimo di umanità, di intelligenza e di buon sapore, ma si rivela anche una variegata e intensa risposta al grido dell'uomo d'oggi.

Romano Scalfi, La mia Russia, Samizdat: una risposta al grido dell’uomo di oggi, La Casa di Matriona, Seriate, Bergamo 2017 pp 176 € 12,00