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Preghiera dei fedeli

Domenica 13 ottobre 2019

XXVIII DEL TEMPO ORDINARIO, Ciclo C

Introduzione del celebrante

Nell’Eucaristia della domenica incontriamo il Signore e affidiamo a Lui la nostra vita e ogni nostra necessità.

  1. Signore Gesù, veniamo a te bisognosi di essere accolti come i lebbrosi del Vangelo; ti ringraziamo per questo incontro che libera e salva,                                      Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
  2. In questa Eucaristia, anche noi ci presentiamo ai sacerdoti che ci confermano nella fede e nella speranza. O Signore, concedi ad essi spirito di accoglienza e bontà, di sapienza e fortezza,                                                                                                Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
  3. Signore Dio, che hai creato l’uomo e la donna come immagine viva del tuo amore, ti affidiamo l’unione degli sposi, l’amore dei papà e delle mamme e la loro missione di comunicare ai figli la fede cristiana,                                                      Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE
  4. Ti preghiamo o Signore, per tutte le persone che vengono respinte dalla società e vivono escluse ed emarginate. Ti affidiamo i lavori del Sìnodo sull’Amazzonia,                                                                                                                       Noi ti preghiamo: ASCOLTACI O SIGNORE

 Conclusione del celebrante

Ripartiamo da Cristo e dalla sua grazia che ci incontra in questa Eucaristia. Affidiamo la nostra preghiera al Padre che sta nei cieli e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen

Spunto per la festa

‘La tua fede ci ha salvato’. La fede in Gesù ci salva. Il Battesimo, evocato dal gesto di Naaman che si lava nel fiume, ci fa incontrare Cristo, introducendoci nella sua amicizia e rendendoci partecipi della sua storia. Non siamo più estranei e ‘tenuti fuori’ come i lebbrosi, ma veniamo introdotti nella comunità della Chiesa. La garanzia per la nostra fede è il rapporto vivo con l’autorità della Chiesa, Papa e vescovi sacerdoti uniti con lui. (‘Presentatevi ai sacerdoti’). Viviamo con gratitudine per un bene grandioso che ci permette di vivere con senso, appartenenza, amicizia.