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Martedì 14 agosto 2018 San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire, Polonia, 1894-1941

Vangelo di Matteo 18,1-5.10.12-14

In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?».2Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me. Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda.

LA LOGICA DI DIO

Il più grande è il bambino perché non possiede niente di suo e quindi può ricevere tutto. Anche chi accoglie un bambino, senza poter attendere alcun contraccambio, trova la strada aperta per il Regno. Colui che possiede ricchezze o energie, chi è grande e forte, si metta a disposizione di chi è piccolo, debole o disperso. In un mondo di fratelli che collaborano tra loro, nessuno va perduto, e tutti godi dei beni che il Padre ha seminato nel mondo.