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Lunedì 9 maggio 2016 – San Pacomio abate, Egitto 287-347

L’ALTALENA

I discepoli vivono l’altalena della fiducia e dello sconforto. Esprimono chiaramente la loro fede nel Signore Gesù, ma presto fuggiranno tutti. Gesù permane saldo. Egli ha una compagnia più grande e sicura: il Padre. Per questo non teme di annunciare ai discepoli un futuro di tribolazioni. Come potranno essi reggere? Appoggiandosi a Lui, che è più forte di ogni tribolazione e di ogni turbamento. Pur scorrendo nell’altalena dei sentimenti e degli avvenimenti che percuotono o esaltano, ci viene donato il saldo ancoraggio dell’unione con Cristo.

 

Vangelo secondo Giovanni 16,29-33

In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».
Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.
Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».

 

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