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Sabato 7 maggio 2016, Santa Rosa da Viterbo, 1656-1728

VERAMENTE ‘SUOI’

In ogni parola Gesù esprime il legame con il Padre e la comunione con i discepoli. La conversazione dell’ultima Cena, che continueremo a leggere per tutto il capitolo seguente, è ben più che un discorso d’addio. Gesù, mentre si abbandona al Padre, si consegna ai suoi e promette che tutte le loro richieste, fatte al Padre nel suo nome, saranno esaudite. Gesù arriva a far coincidere la nostra volontà con la sua: un grande atto di amore verso quanti credono che Egli è il Figlio venuto dal Padre!

Vangelo secondo Giovanni 16,23-28

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: se chiederete qualche cosa al Padre nel mio nome, egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete, perché la vostra gioia sia piena.
Queste cose ve le ho dette in modo velato, ma viene l’ora in cui non vi parlerò più in modo velato e apertamente vi parlerò del Padre. In quel giorno chiederete nel mio nome e non vi dico che pregherò il Padre per voi: il Padre stesso infatti vi ama, perché voi avete amato me e avete creduto che io sono uscito da Dio. Sono uscito dal Padre e sono venuto nel mondo; ora lascio di nuovo il mondo e vado al Padre».

 

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